Crash Test, infortunistica stradale, ingegneria

Crash-test e valutazioni Euro NCAP in breve

Dato l’elevato rischio connesso all’incidentalità stradale, non stupisce che la sicurezza sia tra i primi fattori che condizionano l’acquisto di una nuova vettura. Per un acquirente risulta quindi di fondamentale importanza ad informazioni quanto più attendibili ed oggettive circa il livello di sicurezza, offerto dai vari modelli proposti dalle case costruttrici.

A tal proposito, tra le valutazioni più note ed affidabili vi sono senza dubbio quelle fornite da Euro NCAP, mediante un punteggio in “stelle”, da un minimo di zero (ebbene si, alcuni modelli non sono stati ritenuti meritevoli nemmeno di una sola stella), fino ad un massimo di cinque.

Nell’ambito di tali prove di valutazione, un  ruolo fondamentale è rivestito dai CRASH-TEST, ovvero da collaudi di tipo “distruttivo”, applicati a tutto l’autoveicolo, dove questo viene fatto collidere contro una barriera (fissa per urti frontali e mobile per urti laterali) oppure contro un impattatore (per le prove di investimento di pedoni). Di seguito sono riportate le caratteristiche principali delle prove di crash, adottate ai fini delle valutazioni.

1. PROVE DI IMPATTO FRONTALE

Il primo crash-test, a cui vanno incontro i nuovi veicoli, è quello ad impatto frontale con ostacolo deformabile: la vettura in prova viene lanciata a 64 km/h contro un blocco fisso, formato da vari strati sovrapposti di alluminio a nido d’ape, che simula il frontale di un’altra auto. Si tratta di un test molto più severo rispetto a quello effettuato in fase di omologazione, dove la velocità raggiunge solitamente i 56 km/h.

Questa prova esiste anche nella variante con impatto “disassato”, nella quale la barriera frontale è disallineata del 40% rispetto al veicolo da testare. I risultati ottenuti saranno differenti, perché solo una parte della macchina sarà coinvolta nell’incidente.

2. PROVE DI IMPATTO LATERALE

Il secondo crash-test consiste in un impatto laterale: il veicolo in prova rimane fermo, mentre viene spinto contro di esso un carrello di prova (del peso di 1.000 kg), dotato di un frontale deformabile e lanciato alla velocità di 50 km/h, che lo va ad urtare all’altezza del bacino del conducente. In questa prova sono misurate le forze che vanno ad agire su un manichino posizionato sul sedile di guida.

3. PROVE DI IMPATTO CONTRO UN PALO

Il crash-test che coinvolge la presenza di un palo d’acciaio simula un incidente contro elementi di segnaletica verticale o di illuminazione stradale. In questo contesto il veicolo in prova è spinto lateralmente alla velocità di 29 km/h contro un palo fissato al suolo, che lo urta come nella prova di impatto laterale. Si misura l’intrusione del palo dentro l’abitacolo, assieme al livello di protezione offerto verso la testa del conducente (anche in questa prova è presente il manichino sul sedile di guida).

4. PROVA DI IMPATTO CONTRO UN PEDONE

L’ultimo-crash test effettuato da Euro NCAP è dato dalla prova d’impatto contro un pedone: si tratta di un test in cui si simulano gli effetti dell’investimento di una persona e dove si va a misurare i danni provocati dall’impatto del veicolo in prova contro un manichino alla velocità di 40 km/h. Al giorno d’oggi il manichino è sostituito da degli “impattori”, cioè dei tubi o calotte di materiali plastici con caratteristiche simili a quelle del corpo umano che presentano degli strumenti di misura in grado di rilevare le decelerazioni dovute all’incidente. Per attribuire le stelle Euro NCAP si vanno a rilevare il grado di “aggressività” della parte anteriore della carrozzeria nei confronti dell’impattore (in versione adulto e bambino), ma anche il rischio di lesioni al capo, al bacino, alle cosce e ai polpacci di quest’ultimo.

NON SOLO CRASH-TEST!

Al fine di avere un quadro più generale possibile delle prestazioni offerte dal veicolo nelle più disparate condizioni di utilizzo, la valutazione finale tiene conto anche dei risultati ottenuti relativamente a: sistemi di assistenza alla guida, controllo della velocità, sistemi SBR (seat belt reminder), di mantenimento corsia, di frenata automatica di emergenza (AEB).

Per ulteriori approfondimenti, si consigliano le seguenti letture:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...