ingegneria, Letteratura Scientifica, Studio Galeotti

Frodi assicurative: caratteristiche ed individuazione dei falsi incidenti stradali

La messa in scena di falsi incidenti stradali è principalmente motivata dalla possibilità di ottenere un risarcimento per i danni dichiarati, talvolta con richieste multiple di risarcimento per uno stesso danno specifico. Solo in Croazia (paese di origine degli autori), la stima annuale dei danni economici arrecati alle compagnie da tale fenomeno varia da circa 70 a 80 milioni di euro. In alcuni casi, falsi sinistri stradali possono essere organizzati in modo da nascondere crimini (solitamente atti violenti). Per questi motivi risulta di fondamentale importanza il supporto di esperti in materia di infortunistica stradale nell’analisi di tali eventi, al fine di riconoscere al meglio i falsi sinistri.

Mediante il presente progetto di ricerca, gli autori hanno innanzitutto considerato dati storici relativi a falsi incidenti stradali, atti a realizzare delle frodi assicurative, suddividendoli in due categorie principali:

  1. Compilazione e presentazione alla compagnia del CID di un sinistro mai avvenuto e mai segnalato alle autorità;
  2. Segnalazione alle autorità di un finto sinistro messo in scena, al fine di ottenere un verbale del sinistro da presentare alla compagnia;

Successivamente, considerando i casi rientranti nella seconda categoria sopracitata​, sono state analizzate in dettaglio le principali fasi relative alla messa in scena di un finto incidente e sono stati esposti una serie di criteri atti a riconoscerli.

Le principali fasi solitamente riscontrate nella messa in atto di tali frodi assicurative, sono:

  1. Preparazione: una delle situazioni riscontrate più frequentemente dagli autori consiste in false collisioni tra due veicoli, di cui uno di basso valore, guidato da un complice a sua volta pagato dal conducente di una seconda vettura, di più alto valore, al fine di simulare il fatto;
  2. Urto: solitamente si tratta di tamponamenti a bassa velocità (inferiore a 20 km/h);
  3. Indagini sul luogo del sinistro: una volta che le autorità sono giunte sul luogo per gli accertamenti, il complice si dichiara subito colpevole e descrive in dettaglio la dinamica concordata;
  4. Richiesta di risarcimento danni: una volta ottenuto il verbale del sinistro dalle autorità, i partecipanti inoltrano la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa;

Inoltre, gli autori illustrano come un’eventuale collaborazione diretta tra autorità e ricostruttori di sinistri stradali consenta di individuare nella maniera più’ veloce ed efficace possibile tali frodi, esponendo una serie di attività in cui il contributo di esperti in infortunistica stradale durante le indagini è fortemente consigliato:

  1. Analisi delle tracce al suolo (coerenza con la dinamica dichiarata e con le leggi della fisica);
  2. Analisi dei danni (compatibilità con la dinamica dichiarata e con le velocità stimate);
  3. Analisi della dinamica dichiarata (coerenza con le leggi della fisica);

Infine sono illustrati tre casi reali in cui un’accurata indagine tecnica del sinistro consente di stabilire che si trattano di falsi sinistri a tutti gli effetti.

Di seguito è riportato il link del sito della 27° conferenza annuale di EVU-Europa (2018)

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